Chi sono

Mi chiamo Sumaya Abdel Qader, sono nata a Perugia nel 1978 e sono figlia di immigrati giordano/palestinesi naturalizzati italiani.

Sono cresciuta tra le colline umbre fino ai 20 anni per poi trasferirmi a Milano per amore e per studiare all’Università.

Sono sposata con Abdallah e abbiamo avuto 3 splendidi figli.

Mi sono laureata prima in biologia, passione di sempre per le scienze, per poi passare a materie umanistiche e laurearmi in mediazione linguistica e culturale presso l’Università degli Studi di Milano e in  sociologia presso l’università degli Studi Milano-Bicocca con lode.

Di cosa mi occupo:

Dal 1998 mi occupo di immigrazione, nuovi italiani, interculturalità-multiculturalità, processi culturali, culture, contrasto alla violenza e alle discriminazioni di genere, giovani, religioni e dialogo interrigioso, Medioriente, Islam e Musulmani.

Collaboro con Università e scuole sulle tematiche sopra elencate.
Ho lavorato come docente, formatrice, relatrice e progettista presso vari enti pubblici e privati.

Di recente ho deciso di occuparmi di Hate Speech e Fake News in quanto sono due approcci pericolosi e dannosi, oltre che scorretti, che incitano all’odio e possono portare alla violenza verso “l’altro”.

Sono cresciuta frequentando anche le comunità musulmane in Italia ed Europa occupandomi attivamente di giovani e donne, ricoprendo anche ruoli dirigenziali all’interno di alcune associazioni.
Negli ultimi anni ho contribuito a sviluppare all’interno di tali comunità diversi progetti tra cui il contrasto alla violenza di genere e discriminazione delle donne, sostenendo e promuovendo percorsi verso una maggiore consapevolezza, emancipazione ed autodeterminazione delle donne.

Ho scritto per diversi blog, tra cui “La città Nuova” del Corriere della Sera.

Nel 2008 ho pubblicato il mio primo libro dal titolo “Porto il velo, adoro i Queen” che ha ispirato il film documentario “Porto il velo“.

Uno dei miei svaghi preferiti è la cucina. Amo cucinare, amo accogliere amici e familiari attorno a una tavola imbandita perché il cibo è innanzitutto convivialità, amicizia, condivisione e rende felici. Con la mia amica Alia, architetto svizzera, curiamo il sito Profumi di Damasco e la omologa pagina FB.

Oltre a cucinare amo leggere e viaggiare per conoscere persone e culture nuove, contemplare la natura e riflettere.

Vivo una dimensione spirituale molto profonda che mi accompagna nelle scelte e nel superare i momenti difficili.

In occasione delle elezioni amministrative del 2016 a Milano ho accettato la proposta di candidarmi per il Consiglio Comunale da indipendente nella lista del Pd. Non ho mai fatto politica da questo punto di vista e ho voluto provare a capire se da dentro un certo sistema si possano cambiare delle dinamiche e contribuire a migliorare la vita dei cittadini.

Così ho vinto le elezioni ottenendo più di 1000 preferenze grazie al sostegno di tanti.

In Comune seguo le seguenti Commissioni:

Vice Presidente Commissione Cultura, Moda e Design, Vice Presidente Commissione Partecipazione – Iniziativa Popolare – Open Data, Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili, Commissione Affari Internazionali Post Expo Politiche Europee, Commissione Urbanistica Edilizia Privata Sistema Agricolo Milanese, Commissione Mobilità, Trasporti, Politiche Ambientali, Energia, Protezione Civile, Animali e Verde, Commissione Periferie, Commissione Politiche Sociali, Servizi per la Salute, Volontariato, Commissione Educazione – Istruzione – Università e Ricerca.

 

Il motto che guida ed indirizza le mie scelte è: conoscere per costruire ponti.

Mi ritengo una irrimediabile ottimista convinta che tutto sia possibile.